Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
Cerca nel sito  
Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 






Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

Archivio Video Cinematografico - Fondo Panorama - Danilo Dolci, memoria e utopia


IDENTIFICAZIONE
Fondo Panorama
Tipologia Documentario
Stato Finito
Titolo originale Danilo Dolci, memoria e utopia
Regia Alberto Castiglione
Lingua Italiano
Produzione
Luogo di produzione Italia
Casa di produzione  Koinè Film
Anno di produzione  2004
Distribuzione 
Luogo Italia
Anno 2004
DESCRIZIONE FISICA
Durata 58'
Cromatismo originale Colore
Audio originale  Sonoro
CONTENUTO
Cast  
Interventi Lorenzo Barbera, Giuseppe Casarrubea, Ludovico Corrao, Amico Dolci, Giuseppe Lombardo, Libera Dolci, Paolino Russo, , Peppe Scardino, Benedetto Zenone
Soggetto e sceneggiatura
Alberto Castiglione
Fotografia Alberto Castiglione
Assistente alla regia Annalisa Castiglione
Montaggio Giovanni Troja
Organizzazione Massimiliano Della Sala
Collaborazione alle ricerche  Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci onlus
Musiche Sciroccu, album Terra 
Sinossi
Danilo Dolci, sociologo triestino di nascita, dal 1951 al 1997 svolse in Sicilia attività di inchiesta, di intervento sociale e protesta. Ne furono esempi concreti la “Radio Libera” popolare e di denuncia, l‟ideazione del “Borgo di Dio” in contrada Mirto per l‟educazione maieutica reciproca rivolta ai bambini, la “Diga di Jato” per l‟acqua democratica, la “Marcia per un mondo nuovo”, Lo “Sciopero alla rovescia” e i “Centri popolari di ascolto e discussione aperta”. Dolci sosteneva che “Una cosa è tendere a sostituirsi al vecchio potere e altro è creare nuovo potere in ciascuno. Insano è frodare, ma anche lasciarsi frodare; parassitare, ma anche lasciarsi parassitare, divenendo complici. L‟adeguarsi all‟ordine del dominio implica sia la responsabilità del dominatore che quella di chi si lascia dominare”.
Non è semplice raccontare la figura e ripercorrere la storia dell‟impegno di Danilo Dolci. Si tratta di narrare circa cinquanta anni di storia siciliana ed italiana, dall‟occupazione delle terre alla contestazione studentesca, dal dopoguerra agli anni bui del terrorismo, vicende a cui Dolci si legò in modo più o meno diretto. Il documentario propone i primi venti anni di Danilo in Sicilia, dal 1952 al 1972, più precisamente dal suo arrivo a Trappeto fino alla costruzione del Centro Educativo di Mirto. La ricostruzione è affidata ad immagini d‟archivi fotografici ed audiovisivi e alle pregnanti testimonianze dirette di studiosi e di coloro che con lui hanno collaborato. Il documentario si avvale infatti degli importanti contributi dello storico Giuseppe Casarrubea, di Ludovico Corrao, di Lorenzo Barbera suo amico e compagno di tante battaglie.
Soggetti
Sviluppo 
Educazione 
Protesta sociale
Location
Partinico (PA), Trappeto (PA)
DOCUMENTAZIONE
Percorsi di fruizione Università degli Studi Verona 2004 
ACCESSO E UTILIZZAZIONE
Tipo di acquisizione Dono
Luogo di acquisizione Palermo 
Diritti di proiezione Finalità culturali 
Diritti di utilizzo Koinè Film
COMPILAZIONE
Data 2015
Nome   Laura Cappugi
Funzionario responsabile Laura Cappugi

Scheda in formato PDF