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Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
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Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

Villino Favaloro - Museo della fotografia - F.A.Q.


PON "CULTURA E SVILUPPO" FESR 2014–2020, ASSE I
Lavori di Restauro con revisione e completamento degli impianti di villino Favaloro a Palermo e musealizzazione del materiale d’archivio esistente per la realizzazione del Museo della Fotografia
 
Quesito 1:
Oltre la relazione tecnica da inserire nella busta B "offerta tecnica" possono essere allegati elaborati grafici?
 
Risposta al quesito 1:
Si, possono essere inseriti elaborati grafici in formato A3 che devono far parte integrante della relazione tecnica.
 
Quesito 2:
Nella Busta C "offerta economica" oltre la dichiarazione della propria offerta economica come previsto dal disciplinare è possibile inserire un computo metrico estimativo delle migliorie presentate in fase di gara?
 
Risposta al quesito 2:
Si, è possibile inserire un computo metrico estimativo nella Busta C "offerta economica", ma tale elaborato è ininfluente ai fini dell'esame dell'offerta.
 
Quesito 3:
in riferimento al punto 4 - busta b – offerta tecnica, del disciplinare di gara che recita: "nel caso di RTI o Consorzio l’offerta tecnica dovrà contenere la specificazione delle parti del lavoro che saranno eseguite dai singoli operatori economici". Si chiede in quale punto (A, B, C, D) vada inserita tale specificazione e se è sufficiente indicare percentualmente la tipologia di lavoro eseguito dai singoli componenti dell’RTI (ESEMPIO: ditta A, 51% dell’OG2, ditta B, 49% dell’OG2, ecc….)
 
Risposta al quesito 3:
Non è sufficiente indicare percentualmente la tipologia di lavoro. Devono essere specificate le lavorazioni di ogni singolo operatore economico facente parte del RTI o del Consorzio. La specificazione potrà essere inserita in un capitolo apposito della relazione tecnica.
 
Quesito 4:
Con riferimento alla gara in oggetto, si chiede conferma se nell'ipotesi di ricorso all'istituto del subappalto, considerato l'importo di gara, non sia necessario indicare la terna.
 
Risposta a quesito 4:
L'art. 105 del D.Lgs. 50/2016 così come modificato dal D.Lgs. 56/2017 prevede al comma 6 l'obbligatorietà dell'individuazione della terna di subappaltatori in sede di offerta, qualora gli appalti di lavori, servizi e forniture siano d'importo pari o superiore alle soglie di cui all'art.35, o indipendentemente dall'importo a base di gara, riguardino le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, come individuato dal comma 52 dell'art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190.
Pertanto, qualora il subappalto rientri in una delle attività individuate dal succitato comma 52 dell'art. 1 della Legge 190/2012, è obbligatoria l'individuazione della terna di subappaltatori. 
Se il subappalto non è previsto per tali attività, allora non è necessario individuare la terna di subappaltatori poiché l'importo dell'appalto non supera le soglie di cui all'art. 35 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.
 
Quesito 5:
Volendo partecipare alla procedura di gara in oggetto come Raggruppamento si chiede se soddisfacendo la categoria OG2III con una OG2 II e una OG2 I la società che possiede la categoria OG2 II applicando l'incremento possa fare la mandataria.
 
Risposta a quesito 5:
Tra le imprese facenti parte di uno stesso RTI è possibile cumulare gli importi di fatturato di ciascuna impresa al fine di soddisfare i requisiti di capacità economico-finanziario e tecnico-organizzativo richiesto dal bando di gara e relativo disciplinare, purché il RTI sia di tipo orizzontale così come previsto dai commi 2 e 3 dell'art. 92 del DPR 207/2010.
La mandataria dovrà possedere i requisiti nella misura minima del 40% come previsto dal comma 2 dell'art. 92 del DPR 207/2010.
 
Quesito 6:
Con riferimento alla gara in oggetto, dall'esame delle tavole di progetto si rilevano delle incongruenze e la mancanza di alcuni dettagli tecnici progettuali riportati di seguito.
Riguardo l'impianto di climatizzazione, si rileva che nelle pagg. 8-9-10 della relazione (tav. 12 - M08 Impianti), viene descritto lo scopo dell’intervento che prevede la sostituzione di n. 3 Unità Esterne VRF a R22 con equivalente sistema VRF a R-410A. In essa si legge:
“L’impianto previsto è un sistema modulare ad espansione diretta di gas refrigerante, a pompa di calore, costituito da più unità terminali, a servizio dei locali da condizionare, alimentate da tre motocondensanti esterne con condensatore raffreddato ad aria”.

Continua:
“La particolarità del sistema consente di recuperare la tubazione di distribuzione del fluido. Si prevede, in via prudenziale, solo la sostituzione della rete del piano seminterrato, in quanto interessato da significativi lavori di manutenzione edilizia che molto probabilmente interferiranno con la distribuzione in rame esistente.”

Infine:
“Il collegamento tra unità esterna ed unità interne avviene tramite una coppia di tubazioni di rame di diametro ridotto e la distribuzione del refrigerante alle varie unità interne è realizzata attraverso giunti di derivazione.”

Quindi, dalla relazione si desume che il nuovo sistema VRF ad espansione diretta è del tipo a pompa di calore a due tubi, in grado di sfruttare le tubazioni esistenti del vecchio impianto. Tale sistema permette il funzionamento dell’impianto di climatizzazione solo in riscaldamento o solo in raffreddamento.
 
Dall’esame delle tavole grafiche di progetto (Tav. 9-M08-impianti climatizzazione e Tav. 21-M08-rilievo impianti) si nota il riposizionamento delle unità interne nella stessa posizione originaria, a meno dell’incasso a parete sotto finestra, dando seguito alla predetta ipotesi progettuale di recuperare le tubazioni frigorifere esistenti. Inoltre nelle legende delle planimetrie dei vari piani della Tav. 9 di progetto, ad esclusione del piano seminterrato in cui l’eventuale sostituzione delle predette tubazioni sarà valutata in fase esecutiva dalla D.L., si legge che:
 
“verranno recuperate le tubazione in rame e la rete scarico condense. I percorsi delle tubazioni sono desunti dal progetto originario; è onere dell’impresa esecutrice l’eventuale aggiornamento grafico”.

Nelle predette legende, inoltre, è riportato il simbolo relativo ad “Unità per impianti a recupero di calore” che non è riportato e posizionato nelle varie planimetrie. Tali unità di recupero di calore sono quantificate in n. 9 e riportato il relativo importo, nella sezione dei lavori a corpo del computo metrico (Tav. 3 – M06), oltre ad essere indicate nell’elenco prezzi (Tav. 2 – M05). 

Dall’esame degli schemi funzionali riportati nella Tav. 9 – M08, sono indicati i vari componenti dell’impianto in questione, ma le descrizioni non sono leggibili. In essi, in corrispondenza di ciascun piano e per ciascun circuito frigo attestato alla rispettiva unità esterna (in totale 3 piani x 3 circuiti/U.E.=9), è riportato un componente che potrebbe essere la cassetta di distribuzione a recupero di calore. Se confermato quanto desunto, da tale schema si nota che ciascun circuito frigo, che si diparte dalla singola Unità Esterna sino alla predetta cassetta, è composto da n. 3 tubazioni in rame. A valle poi prosegue con n. 2 tubi.

Quanto sopra evidenziato, farebbe presupporre, contrariamente a quanto indicato nella relazione tecnica (Tav. 12-M08) che la tipologia di sistema VRF e del tipo a recupero di calore con possibilità di funzionamento dell’impianto di climatizzazione contemporaneamente sia in riscaldamento che raffrescamento. Per il funzionamento di tale impianto, però, il circuito frigorifero deve essere costituito da n. 3 tubi sino alle cassette di recupero di calore ed a n. 2 tubi a valle di esse. Di conseguenza non può essere rispettata l’ipotesi progettuale di mantenere le preesistenti tubazioni frigo.

Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede di voler chiarire in merito alla tipologia di impianto da realizzare nei lavori in appalto.

Inoltre, si chiedono le specifiche tecniche di dettaglio e la descrizione completa dei vari componenti dell’impianto di climatizzazione (generalmente riporte nel Capitolato Speciale d’Appalto e nell’Elenco Prezzi) in particolare delle:
 
- Unità esterne;
- Unità interne;
- Eventuali cassette a recupero di calore;
- Sistema di comando centralizzato.

Si fa notare, inoltre, che nell’elenco prezzi (Tav. 2 – M05) sono riportati alcuni componenti:
- Nr. 4 (PA.T.11.3) Fornitura e collocazione terminale ad acqua per installazione verticale e orizzontale a vista o da incasso;
- Nr. 8 (PA.T.14) Fornitura e collocazione di deumidificatore.
non inseriti nel computo metrico.

Ed ancora, nel computo metrico mancano:
- la voce riguardante la dismissione dell’impianto esistente (unità esterne, unità interne, ecc….);
- i punti di comando locale a filo (tranne che non è incluso nel sistema di comando centralizzato di cui non si dispone di  specifica descrizione di dettaglio).
 
Risposta a quesito 6:
Esiste effettivamente un disallineamento tra Capitolato ed elaborati tecnici. Si conferma che la previsione progettuale alla quale fare riferimento è quella relativa ad un sistema VRF a recupero di calore;
  • le specifiche tecniche sono contenute nell’analisi prezzi;
  • Per quanto riguarda la dismissione dell'impianto esistente questa è compresa nella voce riguardante i lavori edili a servizio degli impianti. 
  • le voci n°4 ( PA.T.11.3) e n° 8 ( PA.T.14) sono inserite nell’elenco prezzi per un refuso. Le relative voci non sono state utilizzate nel computo.
Quesito 7:
Manca la legenda delle essenze arboree numerate nella tavola del rilievo architettonico (Tav. 20 – M08).
 
Risposta a quesito 7:
Le essenze arboree si trovano elencate all'interno della relazione generale.

Quesito 8:
Si chiede se il numero di pagine, dimensione carattere ed interlinea riportati nel bando, sono vincolanti ai fini della redazione della offerta tecnica.
 
Risposta a quesito 8:
Il numero di pagine, dimensione carattere ed interlinea riportati nel bando, sono vincolanti ai fini della redazione della offerta tecnica.
 
Quesito 9:
Sulla base degli interventi previsti in computo e in elenco prezzi, ci chiediamo se è possibile proporre una serie di lavorazioni non previste ma migliorative e complementari a quelle di progetto, ovvero mirate a rendere più efficaci gli stessi interventi previsti ma con materiali e procedure palesemente migliorative sempre e comunque a carico dell’Appaltatore? 
Inoltre, in caso di risposta positiva al quesito: 
a) bisogna produrre un relativo computo di tali lavorazioni migliorative?
b) a quale dei criteri elencati in Disciplinare bisogna riferire tali lavorazioni migliorative?

Risposta a quesito 9:
L'oggetto del chiarimento da Voi richiesto esula dai criteri stabiliti per la valutazione delle offerte.
Le uniche migliorie premiate riguardano gli impianti e l'efficentamento energetico.
 
Quesito 10:
Dovendo partecipare alla gara di cui in oggetto, sia nel bando che nel disciplinare non viene indicata l’ora di espletamento della gara, (da indicare nelle buste).
Che ora si deve indicare?

Risposta a quesito 10:
La data dello svolgimento della gara è il 27 settembre 2017 alle ore 9,00 presso la sede dell'UREGA di Palermo, via Camillo Camilliani 87.