Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
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Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 






Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

S8.3 - VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE FONDI DOCUMENTALI E ... - Elenco dei fondi fotografici



Fondo storico "Antigua Meraviglia".
Il fondo è stato venduto al Centro nel 2001 dall’antiquario fiorentino Vittorio Di Fiore; un diascopio di fine 800 e uno stereoscopio dei primi del 900 sono gli apparecchi d’epoca che fanno parte del fondo insieme alle 13 stereoscopiche prodotte tra il 1882 e il 1903 dal fotografo Benjamin West Kilburn di Littleton nello stato del New Hampshire e raffiguranti monumenti esteri e immagini scherzose e alle 39 lastre diapositive in bianco e nero che riproducono sia antichi disegni sia immagini sulla vita della Marchesa Maddalena di Canossa, fondatrice delle Figlie e dei Figli della Carità.

Fondo storico "Arezzo di Trifiletti".
Il fondo fotografico Arezzo di Trifiletti, acquistato in due tranches - una nel 2002 e l’altra nel 2007- dal Prof. Gabriele Arezzo di Trifiletti, è di grande valore storico e antropologico. Raccontando un’epoca che va tra la fine del 1848 e il 1950, raccoglie svariati album fotografici originali, stampe fotografiche d’epoca (alcune di esse acquerellate), stereoscopie, ferrotipi, dagherrotipi, collodi, negativi su lastre in vetro e in pellicola; tra gli altri beni costituenti il fondo c’è una cassa lignea a scomparti interni con il corredo fotografico appartenuto a Domenico Arezzo dei Baroni di Trifiletti, fotografo amatoriale ragusano.

Fondo storico "Bellaroto Patti".
Il fondo Bellaroto Patti, acquisito nel 1989, è costituito da 833 diapositive a colori, con prevalente interesse storico–artistico, etnoantropologico ed archeologico, realizzate dal fotografo siciliano Ciccio Patti che raccontò il territorio isolano tra il 1960 e il 1970.

Fondo storico"Bronzetti".
Il fondo Bronzetti, di eccezionale valore storico, acquistato tra il 1991 e il 2002 in tre momenti diversi, è costituito da beni provenienti dallo studio fotografico del Cav. Eugenio Bronzetti, primo fotografo industriale palermitano, attivo già nel 1920, che lavorò per committenti come la Aeronautica Sicula, la Chimica Arenella, i Cantieri Navali di Palermo e per l’Ente di Colonizzazione del latifondo siciliano. Il fondo comprende 73.000 fototipi su lastre e pellicole realizzati con le varie tecniche fotografiche d’epoca e databili tra il 1868 e il 1979: tra essi numerosi fototipi del padre Benedetto (il quale per oltre un quarantennio era stato fotografo industriale) e del nonno Eugenio Interguglielmi, ritrattista ufficiale della nobiltà palermitana attivo tra il 1868 e il 1895.

Fondo storico"Ente per i palazzi e le ville di Sicilia".
Con la L.R. n.49 del 20 aprile del 1967 venne istituito l’Ente per i palazzi e le ville di Sicilia (E.P.V.) con lo scopo di provvedere alla valorizzazione e alla migliore utilizzazione dei palazzi urbani e delle ville di Sicilia, dichiarate di notevole interesse artistico, ai sensi della  legge n.1089 del 1 giugno 1939. Il 30 dicembre 1981 l’Ente fu soppresso (L.R. n.116 del 7 novembre 1980) e le attrezzature di cui era in possesso furono assegnate ai due Centri Regionali mentre gli immobili rientrarono nella gestione amministrativa delle Soprintendenze. Così il fondo E.P.V. consta non solo di attrezzature fotografiche - sia per ripresa che per stampa - ma anche di fotografie e pellicole negative che documentano la Sicilia degli anni ’70.

Fondo storico"Giordano".
Il fondo Giordano fu acquistato nel 1992 dal Dott. Lorenzo Giordano, collezionista e appassionato conoscitore di libri antichi oltre che fondatore della storica libreria palermitana L’Aleph. Le 185 lastre e pellicole che costituiscono il fondo sono delle stereoscopie del fotografo dilettante Carlo Milazzo e descrivono luoghi e avvenimenti storici della Sicilia tra il 1900 e il 1930.

Fondo storico"Ierardi ".
Il fondo Ierardi, acquistato nel 1999 dall’avvocato e collezionista romano Gianni Ierardi, è costituito dall’album “Sicily” realizzato tra il 1880 e il 1890 che conserva 40 stampe all’albumina dei fotografi Giuseppe Incorpora e Giorgio Sommer di particolare interesse storico, architettonico e archeologico.

Fondo moderno"K&B News".
Il fondo K&B News è stato acquistato in tre tranches tra il 1988 e il 1990 dalla omonima ditta di Firenze che ha venduto al Centro in totale 305 diapositive a colori di carattere etnoantropologico riguardanti in particolare la mietitura ad Alia e la mattanza a Favignana nel 1986.

Fondo moderno"Laboratorio Immagine".
Il fondo Laboratorio Immagine è stato acquistato nel 1987 dall’omonima società cooperativa. E' costituito da 627 diapositive a colori: i soggetti sono di tipo antropologico poiché le immagini documentano feste e tradizioni contadine e di pesca dei paesi siciliani tra il 1981 e il 1985.

Fondo storico "Mirisola".
Il fondo Mirisola consta di 50 stampe all’albumina, datate fra il 1870 e il 1900, di interesse storico e archeologico a firma di grandi fotografi quali i fratelli Alinari, Giacomo Brogi, Agatocle Politi, Giuseppe Incorpora, Giorgio Sommer, Giovanni Crupi e lo Studio fotografico Melendez. Il fondo è stato acquistato nel 2001 dal Dott. Vincenzo Mirisola, collezionista e autore.

Fondo moderno"Orao".
Il fondo Orao nasce dal progetto ministeriale ex art. 15 L. 41/86 e comprende 77.002 diapositive a colori nel formato 6x6 e 35mm. Frutto di una ricognizione fotografica effettuata tra il 1980 e il 1990 a cura di Folco Quilici su buona parte del patrimonio dei Beni Culturali esistente sul territorio Siciliano, è pervenuto al C.R.I.C.D. in comodato d’uso per delega dell’Assessorato BB.CC.AA.

Fondo storico"Pansini".
Il fondo Pansini - acquistato nel 2004 dal collezionista pugliese Giovanni Pansini - è costituito da: una macchina per dagherrotipo in eccellente stato di conservazione proveniente da un’asta di Christie’s; da un raro esempio di gioiello dagherrotipo composto da una placca dagherrotipica ovale montata su un castone al centro di una susta in oro 12 carati con anse laterali che supportano un bracciale a forma di treccia; interessanti dal punto di vista archeologico e antropologico sono le 100 stereoscopie all’albumina realizzate intorno al 1908 dalla americana Stereo Travel Company e contenute in una custodia rivestita in pelle.

Fondo storico"Prestipino".
Il fondo Prestipino - acquistato nel 2002 dal collezionista palermitano Fausto Prestipino - è costituito da 1018 immagini di interesse storico e documentario da fotografi come Giuseppe Incorpora, Giorgio Sommer, Alinari, Brogi, Melendez e Anderson, databili tra il 1890 e il 1930. La maggior parte delle stampe sono su carta albuminata; alcune di esse hanno subito trattamenti di viraggio in voga nel periodo (selenio, cloruro, etc.)

Fondo moderno"Provenza".
Il Fondo Provenza è stato donato dal Dott. Giuseppe Provenza al C.R.I.C.D. il 23 giugno 2014 e consiste in diapositive, stampe, pellicole, fotografie digitali e periodici “OK Sicilia” e “OK Palermo” realizzati dallo stesso donatore nel corso della propria attività istituzionale di Direttore della Azienda di Soggiorno e Turismo di Palermo e Monreale.

Fondo storico"Rutelli".
Il fondo Rutelli è costituito da due album di interesse storico ed architettonico provenienti dall’archivio della famiglia Rutelli. L’album “Fabricati” racchiude 27 fototipi mentre quello denominato “Cav. Salvatore Rutelli fu Giovanni costruttore” ne contiene 55: si tratta di albumine, stampe alla gelatina al bromuro d’argento e al cloruro d’argento realizzate tra il 1877 e il 1910 da illustri fotografi palermitani come Giuseppe Incorpora e Dante Cappellani.

Fondo storico"Seffer".
Il fondo Seffer fu acquistato nel 2000 da Enrico e Pietro Seffer, discendenti della antica dinastia di fotografi ritrattisti Seffer. Le attrezzature sia da ripresa che da stampa sono originali e provengono dagli studi fotografici dei Seffer, mentre fra i beni fotografici sono di notevole pregio storico le 2693 lastre alla gelatina bromuro d’argento e i 328 fototipi positivi di cui 10 in cornici d’epoca. Testimoniano il la volontà delle famiglie della borghesia di “confermare” il loro status attraverso i ritratti che Enrico Seffer, i suoi figli e i nipoti realizzarono presso gli atelier tra la seconda metà del 1800 e il 1960.