Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
Cerca nel sito  
Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 






Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

S8.1 - AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE, BIBLIOTECA, ... - Produzioni Editoriali


 

Salvatore Cicero violinista. Percorsi artistici e vicende culturali nella Palermo degli anni Sessanta e Settanta

Girolamo Garofalo
CRICD
Palermo
01/06/2006

Garofalo Girolamo (a cura di), Salvatore Cicero violinista. Percorsi artistici e vicende culturali nella Palermo degli anni Sessanta e Settanta, CRICD, Palermo 2006: quarto volume della collana del CRICD “Archivio Sonoro Siciliano”, con due CD allegati, restituisce alla pubblica fruizione la straordinaria vicenda artistica di Salvatore Cicero violinista di spalla dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’attività concertistica del musicista siciliano, resa attraverso il corpus di registrazioni della famiglia, unitamente a locandine, programmi di sala, fotografie e testimonianze di amici e colleghi, ricostruisce uno dei periodi più fecondi dal punto di vista culturale della storia di Palermo.
Saggi introduttivi di Roberto Pagano, Nino Titone, Paolo Emilio Carapezza.

CD 1 (Duo, solista e trio)
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)    
1)  Primo movimento (Allegro) dalla Sonata in mi minore per pianoforte e violino K 304 5:52
  Duo Cicero Masi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1972-73, Palermo, Auditorium Santissimo Salvatore 24 aprile 1973  
  Ludwig van Beethoven (1770-1827)  
2)  Primo movimento (Allegro) dalla Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte op. 24 n. 5 "Primavera" 9:32
  Duo Clcero Masi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1972-73, Palermo, Auditorium Santissimo Salvatore 24 aprile 1973  
  Johannes Brahms (1833-1897)  
3)  Secondo movimento (Adagio) dalla Sonata per violino e pianoforte in re min. op. 108 4:08
  Duo Cicero Masi, Associazione Amici della Musica di Cefalù, Atrio del Palazzo Vescovile, 20 agosto 1972  
  Paul Hindemith (1895-1963)  
  Sonata in Mi  
4)  Primo movimento 3:22
5)  Secondo movimento 5:24
  Duo Cicero Masi, Associazione Amici della Musica di Cefalù, Palazzo Comunale, Sala delle Capriate, 24 agosto 1972  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
6)  Studi per violino e clarinetto (1961) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA 
I Liberamente, Il Allegro ritmico, III Moderato, IV Presto"
7:06
  Duo Salvatore Cicero (violino) Vittorio Luna (clarinetto), sessione di studio in casa Cicero, in vista del concerto del 2 aprile 1972 per il Centro Studi e Iniziative di Partinico (fondato da Danilo Dolci) presso l'Auditorium del Borgo di Trappeto [data non indicata]  
  Johann Sebastian Bach (1685-1750)  
7)  Allemanda dalla Partita seconda in re minore BWV 1004 3:17
  Bis al termine del concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Marcello Panni, Ass. Siciliana Amici della Musica, Stag. 1968-69, Palermo, Teatro Biondo, 27 marzo 1969  
  Frederic Rzewski (1938)  
8)  For violin (1962) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA 8:24
  Terza Settimana internazionale Nuova musica, GUNM, Palermo, Sala Scarlatti del Conservatorio Bellini, 5 settembre 1962, (prima esecuz. assoluta), per concessione della RAI  
  Giacinto Scelsi (1905-1988)  
9)  Xnoybis (1963) 4:16
  Quinta Settimana internazionale Nuova musica, GUNM Palermo, Teatro Biondo, 4 settembre 1965 (prima esecuz. italiana) per concessione della RAI  
  Ludwig Van Beethoven (1770-1827)  
10)  Terzo movimento (Tema con variazioni. Allegretto. Allegro) dal Trio in si bemolle maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 11 7:05
  Trio di Palermo, Associazione Amici della Musica di Marsala, Stagione 1972-73, Marsala. Aula magna Istituto Agrario. 26 novembre 1972  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
  Tre movimenti (1968), dedicato a S. Cicero e G. Perriera PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA  
11)  I. Allegro 3:08
12)  II. Andante sostenuto 4:52
13)  III. Vivace 2:14
  Trio di Palermo, da una trasmissione RAI, dalla sede Regionale Siciliana, 1973. Rubrica Concerto del giovedl, a cura di Helmul Laberer, in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Marsala, Stagione 1972-73, Marsala. Aula magna Istituto Agrario, concerto del 26 novembre 1972  
    69:33
CD 2 (Orchestra Sinfonica Siciliana e Cameristi)
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)    
1)  Primo movimento (Allegro) dal Concerto per violino (n. 3) in sol maggiore K 216 8:36
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Marcello Panni, EAOSS, Stagione 1968-69, Palermo, Teatro Biondo, prova generale del concerto del 27 marzo 1969  
2)  Salvatore Cicero: il ruolo del primo violino 0:32
  da un'intervista RAI, dalla sede Regionale Siciliana, rubrica Il musicista del giovedl, a cura di Fabrizio Carli, 1977  
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)  
3)  Rondò dalla Serenata (n. 7) per orchestra K 250 "Haffner"
Frammento dal quarto movimento
0:56
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Carlo lecchi, EAOSS, Stagione 1978 Cefalù, Duomo, 21 luglio 1978  
  Richard Strauss  
4)  Il borghese gentiluomo (frammento) 5:49
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Ottavio Zilno, EAOSS, Stagione 1976 Palermo, Teatro Don Orione, 27 marzo 1976  
  Igor Stravinskij (1882-1971)  
5)  Tango e Ragtime dalle Trois danses dell'Histoire du soldat 6:27
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Gabriele Ferro, EAOSS, Stagione 1975 Cefalù, Teatro Comunale (oggi intitolato a Salvatore Cicero), 14 febbraio 1975  
  Ottavio Ziino (1902-1995)  
6)  Concerto per violino (1982) PRIMA INCISIONE OISCOGRAFICA [in un tempo, dedicato a Salvatore Cicero] 28:11
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Ottavio liino, EAOSS, Stagione 1981-82 Palermo, Teatro Golden, 21 maggio 1982 (prima esecuzione assoluta)  
7)  Salvatore Cicero: I Giovani Cameristi Siciliani 0:31
  Intervista a Radio Conca d'Oro con Ugo Alvaro Bazan, 17 giugno 1976  
8)  Frammento di una lezione-concerto: 5:07
  dal Concerto n. 3 per due violini e archi in re minore BWV 1043 di J. S. Bach. Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, solisti Leopoldo Fichera e Vito Baschi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1981-82. Concerti decentrati e nelle scuole, Palermo, Liceo Scientifico Cannizzaro, 13 febbraio 1982  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
  Divertimento su canti popolari sicì/iani (1976) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA  
9)  I. AIlegro 4:09
10)  II. Andantino 4:19
11)  III Allegro 3:50
  Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, solista al pianoforte Donatella Soli Ima, Jugend und Musik in Wien, ORF (Òsterreichischer Rundfunk), 12 luglio 1977  
  Igor Stravinskij (1882-1971)  
12)  Quattro frammenti da Pulcinella 6:05
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Gabriele Ferro, EAOSS, Stagione 1981-82 Palermo, Teatro Golden, 1 agosto 1982 (ultimo concerto con l'EAoss, registrazione gentilmente concessa da Franco Guerrera)  
13)  Salvatore Cicero: i bambini, il "senso musicale" e la musica a scuola 0:56
  Dibattito a Radio Palermo Centrale (fine anni '70)  
  Benjamin Britten (1913-1976)  
14)  Primo mov. (Boisterous Bourrée) dalla Simple Symphony per orchestra d'archi op. 4 2:44
  Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, Rassegna Internazionale di Orchestre Giovanili, Milano, Teatro Lirico, 28 luglio 1982 (ultimo concerto dei Cameristi)  
    78:50
 

Titolo
Autore/Curatore
A scuola di catalogazione 

La pubblicazione di questo Quaderno costituisce il risultato di un’attività che il Centro per il catalogo e la documentazione ha intrapreso lo scorso anno di concerto con alcuni Istituti scolastici di Palermo e con la preziosa collaborazione della Soprintendenza del Mare. Lo spirito con cui si è dato vita al progetto è stato quello di attivare concrete sinergie con le Istituzioni scolastiche che operano nel territorio per mettere in atto una sempre più efficace opera di familiarizzazione nei confronti delle tematiche inerenti i beni culturali e ambientali del territorio regionale e suscitare al contempo mirati interessi dei giovani verso tali beni che per quantità e qualità costituiscono un prezioso patrimonio che va conosciuto, indagato, tutelato, valorizzato e fruito.
L’iniziativa che si presenta si inserisce nell’ambito delle direttive enunciate nei documenti programmatici della Presidenza della Regione Siciliana dove un ruolo di primo piano, negli obiettivi strategici, occupano le iniziative volte ad individuare percorsi sempre più concreti con le componenti scolastiche. La scuola, senza dubbio, riveste un ruolo determinante in quanto punto di raccordo tra le diverse istituzioni pubbliche e private che operano nel territorio con l’obiettivo di trasmettere i saperi ad una fascia di fruitori più ampia, individuare percorsi formativi volti ad attivare una sempre più mirata consapevolezza da parte delle giovani generazioni della valenza del patrimonio culturale e ambientale non solo in termini di “complesso” di beni da conoscere, tutelare e fruire ma anche come risorsa in grado di offrire possibili sviluppi occupazionali. Il Centro, in tale direzione, ha voluto allargare il raggio di interlocuzione oltre i canali istituzionali in materia di catalogazione rivolgendosi al mondo della scuola; si è dato vita così ad un progetto finalizzato ad avvicinare i giovani discenti al mondo della catalogazione dei beni culturali per rendere protagonisti e attori essi stessi del processo di conoscenza, funzione precipua del Catalogo. La catalogazione infatti come ben definita da Oreste Ferrari è un “processo di conoscenza permanente” e mette in moto un intervento ricognitivo dei beni finalizzato non solo alla loro individuazione, localizzazione, definizione e descrizione ma anche alla comprensione e ricostruzione del contesto socioculturale che li ha prodotti e a cui sono strettamente legati; ma per far sì che questo processo sia scientificamente valido è necessario servirsi di strumenti metodologicamente corretti che permettano la più esaustiva e ampia indagine dei beni. Il modulo schedografico quindi si pone come strumento di conoscenza suggerendo al catalogatore quesiti ma allo stesso tempo chiavi di lettura e di interpretazione: gli oggetti catalogati vengono analizzati nelle loro componenti percettive e ricomposti nelle loro relazioni con altri beni, luoghi, persone, avvenimenti in una complessa e globale lettura. In tal senso si è voluto far conoscere agli alunni degli Istituti scolastici una metodologia di intervento che, attraverso la redazione di schede di catalogo, ha attivato un percorso di approfondimento sui beni archeologici quali elementi di un passato remoto di cui spesso sono gli unici testimoni; segni di attività umane e di una cultura artistica e materiale che essi hanno contribuito in parte a definire e che oggi ci aiutano a ricostruire e identificare. Appare, a nostro avviso, quanto mai necessario e ineludibile creare una coscienza diffusa che ponga l’attenzione sul fatto che il “valore aggiunto” del nostro patrimonio culturale è proprio nel suo continuo integrare musei, chiese, paesaggio, territorio, persone, in una sola parola il contesto che è il bene culturale più prezioso. Operando in tal senso, oltre che costituire un denominatore comune per quanto concerne la catalogazione in ambito regionale tramite l’adozione di percorsi concordati e utilizzando le stesse metodologie, si dovrebbe poter arrivare alla formazione di personale qualificato per una futura occupazione nell’ambito dei beni culturali e ambientali.
Ci auspichiamo di avere contribuito anche se in piccola parte al percorso formativo degli alunni avvicinandoli al mondo delle Istituzioni dei beni culturali e alle attività che queste svolgono nel tentativo, speriamo riuscito, di colmare uno iato che spesso si avverte tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Mi è gradito, infine, esprimere i più vivi ringraziamenti al Soprintendente, al Dirigente del Servizio dei beni archeologici e al personale della Soprintendenza del Mare; ai Dirigenti degli Istituti scolastici che hanno aderito al progetto; ai docenti per l’impegno profuso; agli studenti per la concreta e attiva partecipazione; al Presidente della Società siciliana per la Storia Patria, al personale tutto dell’Istituto e al Direttore del Museo del Risorgimento per la disponibilità e collaborazione; al Comandante della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, al Direttore e al personale del Museo di Terrasini per la gentile ospitalità; al personale del Centro che si è prodigato per la realizzazione del progetto e a quanti hanno reso possibile questa iniziativa.

Gioacchino Vaccaro

Pubblicazione in formato PDF

 
Donatella Metalli  CRICD     
A scuola di catalogazione: il Castello di Maredolce 
Il Centro Regionale per l’Inventario e la Catalogazione è l’ente preposto alla funzione organizzativa dell’attività catalografica svolta dalle Soprintendenze, dai Musei e dalle Gallerie del territorio regionale. L’art.9 della legge regionale 116/80 attribuisce al Centro, tra gli altri, il coordinamento delle attività di censimento, schedatura, documentazione e catalogazione, in armonia con le norme statali in materia di catalogazione”. Il Centro conserva e gestisce gli archivi fisici e digitali delle schede catalografiche, relative ai beni di cui alla legge regionale 80/77. Promuove, altresì, l’attività di valorizzazione dei beni culturali attraverso azioni che rendano visibile il patrimonio informativo posseduto. Esso fornisce, inoltre, il materiale necessario per le pubblicazioni scientifiche. Da alcuni anni, il Centro ha intrapreso collaborazioni con le Istituzioni scolastiche, con il proposito di avvicinare gli studenti delle scuole al tema della valorizzazione e catalogazione dei beni culturali. Focalizzare l’attenzione degli studenti verso una corretta fruizione del nostro patrimonio culturale è fra gli obiettivi dei progetti di didattica affrontati da questo Centro di concerto con le scuole. Attraverso l’acquisizione delle metodologie proprie della catalogazione, si sensibilizzano, infatti, i giovani sui temi della tutela e salvaguardia. Il progetto “A scuola di catalogazione: il Castello di Maredolce” ha visto coinvolte le scuole dei tre gradi di istruzione; si è creata una sinergia fra questo Centro e l’Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi, la scuola secondaria di I grado “Salvatore Quasimodo”, il liceo artistico “Giuseppe Damiani Almeyda”. Al progetto hanno partecipato l’Associazione culturale Castello di Maredolce e le Guide Turistiche associate della provincia di Palermo con l’obiettivo comune di valorizzare uno dei monumenti più interessanti del territorio, il Castello di Maredolce, ricadente in una delle aree più degradate della città. Questo Centro ha messo a disposizione le proprie competenze in materia di catalogazione, fornendo dei modelli schedografici “semplificati” per gli alunni delle scuole. Esso ha svolto attività di formazione ai docenti e agli studenti sulle finalità della catalogazione, sui contenuti delle schede e le metodologie per la compilazione. Il Centro si è impegnato, inoltre, in attività di laboratorio con gli studenti, durante le fasi di compilazione delle schede di catalogo relative al manufatto architettonico e ai reperti archeologici in esso rinvenuti. Gli elaborati degli studenti sono stati presentati in una mostra allestita in occasione di due workshop che ha coinvolto tutti i partner del progetto.

Il volume in formato pdf

 
a cura di Donatella Metalli   CRICD     
Antonino Uccello etnomusicologo 

Gaetano Pennino (a cura di), terzo volume della collana Archivio Sonoro Siciliano, in italiano e inglese, con due CD allegati, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione. Documenti sonori inediti degli Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Introduzione di Giorgio Adamo con un saggio di Sergio Bonanzinga.

Disco 1  
1) (ie va) A cquannu a cquannu (a) ca mi maritai (a) 1.07
2) Trasi trasi baiu (a) ca l'aria è butata 2.17
3) E la gran cunfusioni 3.15
4) Balletto 1.05
5) lalòfuru di Spagna si binutu 0.45
6) lalofru ca ri Spagna si binutu 1.44
7) Figghia mia quantu si fina 1.40
8) A Roma c'è na chiesa ri valuri 2.25
9) Chirie elèison 4.54
10) Matre inviolata 2.20
11) Aò càlala bedda cala 1.47
12) E Cuncittina ti viesti pulita 2.03
13) Presentammu cincu posti 1.20
14) Sona chitarra mia fa' bona vuci 2.15
15) Sangu sangu ri Gesù 0.52
16) Cruci santa Cruci vera 0.40
17) E un giorni tielo o co le to pieri 1.02
18) Novena di Natale 1.09
19) Sta notti mi sunnaiu (e) lu Signuri 2.12
20) O ucidduzzu ri mala razzina 2.14
21) Aò a figghia mia riposi un puocu 2.41
22) Avò e di la vò 1.14
23) Buttuni r'oru e buttuni r'amuri 1.24
24) Spartenza amara (e) biulenti e forti 1.18
25) E la vò figghia risiata 0.44
26) Fava o fava nova 0.09
27) Puma frùttila 0.16
28) St'annu a Giarratà (e) mi puttaru 1.02
29) Figghiu picciriddu comu muristi, culonna 2.18
30) È muortu pi nui 2.05
31) Cumminciamu a larari la nostra Tirnitati 2.52
32) I Nzunzieddi 1.13
33) Masciu Pietru masciu Pietru 1.15
34) Un ghiornu ca vinia ri la chiana 2.11
35) (e) Palumma ianca che voli pi mari 0.28
36) Genti vui la chiù divota 2.50
37) Ninchi ninchi la campanella 0.53
38) Munacelli munacelli 1.02
39) Suono di brogna 0.20
40) Ciumma a mari 0.27
41) E la saglia 3.05
42) Fuotti isati fuotti 0.24
43) Modda 1.16
44) Assitta 1.12
45) Visti l'amanti mia supra na parma 4.44
46) Fa' la ò lu figghiu è miu 1.21
47) Fa' la ò si picciridda 1.57
Disco 2
48) San Giusippuzzu unn'atu statu 1.16
49) Riggina l'arta puòlica cumanni 3.17
50) O Santissimu Cristu 0.49
51) Matri ri lu me cori 3.20
52) A tia, pigghia sti viesti e cacciamu nna l'aria 1.55
53) Trantella 2.05
54) Sutta un pieri ri rosamarinu 0.32
55) Nuzzi nuzzi nuzzi 0.11
56) E tull tull tull 0.47
57) laiu diliziosi a un chilo e mezzo cento lire 0.31
58) E tu ca duommi nna sta sponza i liettu 0.58
59) lalòfiru ri Spagna si binutu 1.02
60) A Diu ca pisci finu mi facisti 1.19
61) Trantella 1.54
62) O mamma ca m'ammazzu ca m'ammazzu 2.23
63) Capelli ricci 'nciarmati r'amori 2.19
64) Gloria del Padre e del Figlio 6.39
65) E la ò lu figghiu miu 2.22
66) San Giuseppi nn'avìa chi fari 0.26
67) Maruzza lavava Giuseppi stinnìa 0.21
68) Bambineddu ri Catanissetta 0.11
69) Nta na macchia ri nucidda 0.18
70) Nta na macchia ri castagna 0.11
71) Bamminieddu abballa abballa 0.21
72) Quant'è bedda sta figghia ri massaru 1.33
73) Ghiùvini mi paristi un San Micheli 1.10
74) Àncila santa si fatta rimita 1.42
75) Lu figghiu miu lu figghiu beddu 2.50
76) Matinu matinieddu mi azzai 5.05
77) (iè) Ura l'amici mia cuntenti sunu 1.31
78) Dio ti salvi o Regina 3.29
79) Dio ti salvi o Regina 2.42
80) E decimila voti 0.54
81) Maria passavu na strata nuova 3.30



 
Gaetano Pennino  CRICD     01/01/1995
Ars artificialiter scribendi. Il libro antico a stampa 
Nel corso dei miei studi di codicologia comparata e di bibliologia, ho avuto modo più volte di notare come molti degli elementi costitutivi del libro antico a stampa sono simili a quelli dei manoscritti, sia occidentali sia orientali. Non è infatti un caso che l'arte della stampa fosse chiamata ars artificialiter scribendi, intesa come un'imitazione dell'ars naturaliter scribendi, cioè della scrittura dei manoscritti. Nel corso di questo volume, ho quindi cercato di descrivere le caratteristi che principali del libro antico in senso sia sincronico sia diacronico, cercando di descrivere gli elementi essenziali che lo costituiscono e la loro storia.
[…]
A conclusione di questo lavoro, ho un debito di gratitudine verso numerose persone. In particolare ringrazio il professor Antonino Giuffrida e il professor Momme Brodersen per avermi offerto l'occasione di tenere due cicli di lezione sul libro antico presso l'Università degli Studi di Palermo negli anni 2010 e 2011. Ringrazio poi la dottoressa Laura Cappugi, dirigente responsabile della U.O. XI del CRICD, per aver consentito l'utilizzo delle attrezzature specialistiche del suo ufficio per l'acquisizione di alcune immagini, e Rosalba Arcare che con competenza ha proceduto alla loro realizzazione. Un ringraziamento anche alla dottoressa Maria Maddalena Milazzo, i cui utili suggerimenti mi hanno consentito di rendere l'opera più leggibile e ad Anna Maria Guccia che ha pazientemente letto le numerose versioni di questo lavoro fornendomi consigli e suggerimenti. Un ringraziamento infine al dottor Enrico Carapezza, Commissario straordinario del CRICD, e alla dottoressa Giulia Davi, direttore del CRICD, per aver accettato di inserire quest'opera tra le pubblicazioni di questo Istituto.

Il volume in formato pdf

 
Carlo Pastena  Cricd     
Atlante dei Beni Culturali Siciliani 

E' un primo censimento (1988) messo a punto dal Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione con lo scopo di assicurare la identificazione puntuale sul territorio degli elementi che costituiscono la struttura portante del patrimonio culturale isolano.

  1. Censimento dei principali BENI NATURALI E NATURALISTICI dell'isola.
  2. Censimento dei BENI PAESISTICI, ARCHITETTONICI ED URBANISTICI dell'isola e elenchi propedeutici;
    schede C.S.U.schede A ( redatte );
    schede A ( da sottoporre a catalogazione.
  3. Censimento dei BENI ARCHEOLOGICI;
    raccolta di schede diverse per le varie tipologie di beni: RA, N,CA,NA,SAS con relativi inserti US, USR, TMA.
  4. Censimento dei BENI ETNO-ANTROPOLOGICI:
    oggetti in archivi, collezioni, musei;
    documenti orali in archivi, collezioni, musei;
    feste tradizionali;
    strutture produttive;
    sistemi giuridici (documenti);
    sistemi giuridici (Istituto giuridico);
    medicina popolare;
    sistemi alimentari.
  5. Censimento BENI STORICI ARTISTICI ED ICONOGRAFICI;
    schede OA - catalogazione di tutte le principali categorie di opere e oggetti d'arte mobili e immobili.
  6. Censimento dei BENI BIBLIOGRAFICI;
    individua la portata del patrimonio bibliografico, in possesso di organismi regionali, con riferimento ai volumi rari, antichi e di pregio.
  7. Censimento dei BENI ARCHIVISTICI;
    dati inerente la documentazione presente negli archivi storici comunali della nostra regione, archivi privati, archivi ecclesiastici.
 
AA.VV.  CRICD     01/01/1991
Bollettino della Fototeca. Attività e consistenza 

Bollettino della Fototeca. Attività e consistenza, CRICD Palermo, 2000

 
  CRICD     01/01/2000
Bollettino della Nastroteca 2004. Eventi e documenti 

Sorgi Orietta (a cura di), Bollettino Nastroteca 2004. Eventi e documenti, CRICD, Palermo 2005: primo volume di uno strumento periodico di informazione delle attività e servizi della Nastroteca. Qui si dà indicazione del patrimonio sonoro d’archivio e delle principali collezioni, accompagnate dai testi introduttivi dei fondatori, dei progetti in corso e delle pubblicazioni realizzate.

 
Orietta Sorgi  CRICD     01/01/2005
Bollettino della Nastroteca 2008 

Sorgi Orietta (a cura di), Bollettino 2008. Attività, ricerche, acquisizioni. CRICD, Palermo 2009: il volume, come il precedente, informa sulla attività svolte dalla Nastroteca; un panoramica che spazia dalle registrazioni dal vivo alle duplicazioni di pregiate fonti orali, dall’esposizione di progetti svolti e di quelli in itinere ad un approfondimento sui Canti della Passione. Contiene inoltre 3 CD audio relativi alle registrazioni di lamentazioni della Settimana Santa.

Pubblicazione in formato PDF

 
Orietta Sorgi  CRICD     01/01/2009
Borgate. Acqua dei Corsari 

"Primo capitolo di un progetto più vasto dedicato alle borgate palermitane, nell'ambito di una ricerca sui contesti urbani, questa pubblicazione rivisita un lembo estremo della Palermo sud orientale. Partendo dal suo toponimo, strettamente connesso alle vicende storiche e alle incursioni piratesche, vengono illustrate le alterne vicende storiche e sociali, le peculiarità architettoniche e industriali, fino all'epoca attuale, tra memoria, mutamenti e sconvolgimenti. Fotografie di Pietro Duca e Fabio Militello.

Il volume in formato pdf

 
a cura di Pietro Duca  Cricd     
Charles Mingus 2002. 80th Anniversary 

Maurizio Zerbo (a cura di), CRICD, Palermo 2004: due CD audio allegati ad un libretto, presentano i brani più significativi, eseguiti da interpreti quali, Paul Jeffrey,  Vito Giordano, l'Orchestra Jazz siciliana, Marvi la Spina, Mimmo Cafiero, della rassegna musicale dedicata nel 2002 a Charles Mingus in ricordo dei suoi celebri concerti a Palermo, nello storico scantinato del Brass Group.

 

CD 1

1. MACCHINA DEI SUONI: Better Git In Your Soul

2. PAUL JEFFREY NONET: Boogie Stop Shuffle

3. SESTETTO VITO GIORDANO: Things Ain't What They Used to Be

4. SESTETTO VITO GIORDANO: Jelly Roll

5. SESTETTO VITO GIORDANO: Song with Orange

6. PAUL JEFFREY NONET: Carolyn "Keki" Mingus

7. MACCHINA DEI SUONI: Eclipse

8. SESTETTO VITO GIORDANO: Pussy Cat Dues

9. MACCHINA DEI SUONI: Strollin'

CD 2

ORCHESTRA JAZZ SICILIANA:

1. Canon

2. Wolverine Blues

3. Freedom

4. Sketch n. 3

5. Goodbye Pork Pie Hat

6. Duke Ellington Sound of Love

Ad eccezione della 3. (M. Ellington/T. Persons) e della 9. (C. Mingus/G. Gordon) in CD 1, tutte le composizioni sono di Charles Mingus

Formazioni:
Macchina dei Suoni:
Marvi La Spina pianoforte, direzione, arrangiamenti; Silvio Barbara, Rosario Caisa, Giovanni Calderone trombe; Rosolino Marinelli, Alessandro Mancuso, Giampiero Lo Piccolo, Gaspare Palazzolo sassofoni; Biagio Bennato corno; Mauro Cottone violoncello; Leonardo Grimaudo chitarra; Luca Lo Bianco contrabbasso; Giampaolo Terranova batteria; Giorgia Crimi voce.
Paul Jeffrey Nonet:
Paul Jeffrey sax tenore; Aldo Olivieri tromba; Tullio Ricci sax alto; Stefano D'Anna sax tenore; Mauro Bordignon sax baritono; Salvatore Pizzurro trombone; Bruno Persico pianoforte; Mimmo Cafiero batteria.
Sestetto Vito Giordano:
Vito Giordano tromba; Francesco Marchese sax tenore; Salvatore Pizzurro trombone; Mauro Schiavone pianoforte; Giuseppe Costa contrabbasso; Giuseppe Urso batteria.
Orchestra Jazz Siciliana diretta da Jack Walrath:
Jack Walrath, Vito Giordano, Domenico Riina, Giovanni Guttilla, Faro Riina, Pietro Pedone trombe; Salvatore Pizzurro, Salvatore Pizzo, Valerio Barrale, Fabio Piro tromboni; Gaetano Tucci, Francesco Marchese, Giampiero Lo Piccolo, Antonino Pedone, Rita Collura sassofoni; Mauro Schiavone pianoforte; Giuseppe Costa contrabbasso; Giuseppe Urso batteria.

Recensione: "Musica Jazz" 
Maurizio Zerbo  CRICD     01/01/2004
Da Renda a Palermo. Il paesaggio come racconto tra memoria e identità 

Il Centro regionale per l’inventario, la catalogazione, la documentazione e Filmoteca regionale propone, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, la ristampa del Vademecum e de Le gite patriottiche di Pietro Merenda, pubblicati nel 1910 dalla Sezione di Palermo del CAI in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
L’edizione, che si presenta oggi, è arricchita da alcuni saggi che analizzano il territorio dal punto di vista urbanistico, antropologico e storico artistico con l’ausilio di una ricca documentazione grafica e fotografica. Il cofanetto contiene, oltre al volume, delle tavole – con documenti cartografici storici e fotografie aeree e panoramiche, realizzate in epoche diverse – che mostrano le permanenze storiche e culturali e le trasformazioni del territorio.
Nel condurre questa ricerca i curatori dell’opera hanno seguito lo stesso percorso degli itinerari descritti da Pietro Merenda, al fine di porre in risalto lo stretto rapporto che lega i luoghi, teatro di eventi politici, sociali e militari, ai caratteri che hanno conferito loro una peculiare identità nel corso del tempo, sia sotto l’aspetto naturale e strutturale che antropico e culturale.Ne è scaturita, così, una sintesi interpretativa che identifica le principali caratteristiche del territorio, da cui emerge un sistema di segni che connota lo spazio sia dal punto di vista degli insediamenti costruttivi, abita tivi, produttivi e cultuali, che dei rapporti sociali tra gli uomini che lì hanno operato: gli usi preminenti del suolo, le coltivazioni sparse nel territorio, le vie di comunicazione, il sistema insediativo, i luoghi di culto, i monumenti, la toponomastica.Poiché i tratti del territorio che si estende da Renda a Palermo hanno subito nel corso del tempo profonde trasformazioni, che nel loro divenire hanno progressivamente cancellato i caratteri che maggiormente li denotavano storicamente, l’intendimento è stato quello di recuperare le testimonianze che di quel percorso si sono conservate sia, sotto l’aspetto storico che attuale, attraverso una documentazione fotografica e cartografica dei luoghi che illustra i cambiamenti che il territorio e la città hanno subito.
A tal fine si è attinto anche ai copiosi archivi documentari presenti in questo Centro che, sin dalla sua istituzione, conserva le foto e le cartografie storiche e attuali acquisite e prodotte nel corso della sua attività.
Questo lavoro è stato possibile grazie anche alla generosità di studiosi che hanno messo a disposizione i propri archivi e il proprio sapere, e fra questi mi preme ricordare il compianto ingegnere Cesare Barbera Azzarello che, nel corso della realizzazione del volume, è stato sempre prodigo di stimoli e suggerimenti che hanno consentito l’arricchimento della documentazione cartografica e bibliografica.

Giulia Davì

Pubblicazione in formato PDF


Tavole fuori testo:  
Maria Carmela Ferracane, Sandra Proto, Fabio Militello  CRICD     
Era Sicilia. Canti popolari di carcere e mafia 

Canti Popolari di carcere e mafia di Antonino Uccello, con due CD allegati, primo numero della collana Archivio Sonoro Siciliano, in italiano e inglese, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione.
Seconda edizione, riveduta, degli originali in vinile: Era Sicilia, 1974, collana Folk n.22 della Fonit Cetra (Cetra lpp. 238) e Canti popolari di carcere e mafia, 1976, collana Folk n. 42 della Fonit Cetra (Cetra lpp. 299). Realizzazione editoriale in collaborazione con l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Raccogliere per conservare, conservare per comunicare: questo il senso ultimo della Nastroteca del Centro regionale per il catalogo e la documentazione, istituzione che si pone nel territorio regionale quale deposito naturale d'informazione e raccolta di tutta la materia sonora e musicale. 
L'attività editoriale fa sì che un archivio documentale non si configuri come mera conservazione, scatola chiusa di contenuti, ma impulso attivo alla conoscenza e all'ascolto che garantisca la circolazione e lo scambio dei documenti, veicolo di messaggi e valori, presupposto di ogni crescita civile e collettiva. 
Il recupero per una pubblica fruizione di un patrimonio sonoro della nostra Isola, inedito o poco conosciuto, è il principio ispiratore che guida la realizzazione di questa collana editoriale Archivio Sonoro Siciliano. 
Questo numero presenta i canti registrati negli anni '60 da Antonino Uccello, antropologo illustre quanto attento e scrupoloso ricercatore, pioniere nella sua infaticabile attività di ricostruzione della cultura tradizionale, la cui importanza è testimoniata dalla Casa museo di Palazzolo Acreide a lui intitolata. 

Era Sicilia   Canti popolari di carcere e mafia
1) Il canto del Muzzuni canto di Alcara Li Fusi 2:40   1)  Carceratu cci sugnu intra un tempu 1:34
2) Ninna nanna di Mistretta 1:52   2)  Tutti l'amici mia nfami e carogna - Naro 1954 1:13
3)  Balletto di San Marco d'Alunzio 1:30   3)  Dumani si discinni la ma' liti - Sortino 1954 1:39
4)  lu sugnu nta la valli, canto di Alcara Li Fusi 3:15   4)  Vintitri anni appena fui cunnannatu - Noto 1963 2:46
5)  Bedda biddicchia, canto di Alcara Li Fusi 3:09   5)  M'affacciu ri cancielli e-vvego u mari - Palermo 2:26
6)  Polka di San Marco d'Alunzio 1:51   6)  Èramu quattru cincu e-ssei - Noto 1963 0:29
7)  Salinari di Nubia - Paceco 1:12   7)  Quannu arristaru a-mmia fu n'accirenti - Noto 1963 2:04
8)  Canto di mietitura di Montalbano Eliconia 0:46   8)  La sira di lu iovi m'arristaru (modo di Reggio Calabria) - Noto 1963 1:29
9)  I canti della trebbiatura a Favara 2:13   9)  La sira di lu iovi m'arristaru (modo di Nicastro) 2:43
10)  Polka di Partanna 1:35   10)  Carcirateddu sugnu e-ppi na ronna - Noto 1963 4:50
11)  Novena di Natale di Francofonte 1:06   11)  Lu carciri di Sciacca bbellu pari - Canicattini Bagni 1960 1:17
12)  Annuncio ai pastori del puparo Emanuele Macrì - Acireale 0:21   12)  Carciru fabbricatu di petra e-gghissu - Noto 1963 1:07
13)  Il canto del pastore - Acireale 2:12   13)  E ora l'amici mia cuntenti sunu - Buccheri 1960 1:32
14)  Novena di Natale a Custonaci 3:45   14)  E Tturiddu ca iu di ccà taliu - Enna 1960 1:13
15)  Lo zampognaro dell'Etna - Maleto 1:09   15)  Poviri carciarati - Partinico 1962 0:41
16)  Salve Regina carmelitana - Alcara Li Fusi 0:59   16)  Carciarateddu sugnu pi na ronna - Balestrate 1962 2:05
17)  I Giudei di San Fratello e i Lamenti - San Fratello 2:45   17)  Cu rici ca lu carciri è galera 1:11
18)  Stabat Mater di Favara 2:18   18)  Sugnu ittatu nna dda Favagnana - Canicattini Bagni 1962 1:50
19)  Rosario del Venerdì Santo di Montalbano Eliconia 0:32   19)  Sentu chiamari mamma e-mm'allammicu - Favara 1969 1:32
20)  Canto di Confraternita di Frazzanò 2:17   20)  U carciaru ri Sciacca è-mmuntuvatu - Favara 1969 2:26
21)  L'ultima serata della novena di Natale a Francofonte 1:03   21)  Lu iurici ri mia voli la lana - Favara 0:55
        22)  ... a lu castieddu - Favara 2:11
 
Gaetano Pennino  CRICD     01/09/2002
Fare un libro 

Le pagine che seguono sono rivolte a chi decide di "fare un libro", sia nel senso di scriverlo sia in quello di prepararlo per la stampa. Nell'opera sono affrontati i principali temi relativi sia al libro tipografico sia a quello elettronico (e-book), ultima frontiera dell'editoria, oltre ad alcuni capitoli dedicati agli argomenti connessi alla pubblicazione di un volume (il contratto di stampa, il diritto d'autore, il deposito obbligatorio, ecc.).

E difficile dire oggi come cambierà l'arte tipografica. Abbiamo assistito a un cambiamento epocale con la nascita della stampa a caratteri mobili in Occidente nel XV secolo, che tra il XIX e il XXI secolo ha subito numerose innovazioni che hanno modificato significativamente la tecnica di stampa. Ad esempio la macchina per la fabbricazione continua della carta, il miglioramento tecnico del torchio (che ha consentito una maggiore produzione), l'introduzione della monotype e della linotype, la fotocomposizione e il conseguente abbandono dei caratteri di piombo per arrivare alla rivoluzione digitale: la nascita degli e-books, definita "la quarta rivoluzione".

[…]

A conclusione di questo lavoro devo ringraziare Anna Maria Cuccia che nel corso degli ultimi anni ha letto le numerose versioni di questo lavoro, proponendo correzioni e integrazioni. Un ringraziamento anche alla dott.ssa Giulia Davì, Dirigente responsabile del CRICD e al dott. Enrico Carapezza, Commissario straordinario del CRICD, che hanno accettato di pubblicare questo lavoro.

Il volume in formato pdf

 
Carlo Pastena  Cricd     
Festa e mercato. Tradizione e modernità 

Sorgi Orietta (a cura di), Festa e mercato. Tradizione e modernità, CRICD, Palermo 2008 (DVD e testo in italiano, inglese e francese): il cofanetto contiene 5 audiovisivi realizzati dal Centro sui principali luoghi del mercato in Sicilia, fra sacro e profano.

Ricerche di mercato. Mercato storici siciliani Ricerche di mercato. Mercati storici siciliani
prodotto per il CRICD dalla CLCT Broadcasting di Palermo
regia: Sergio Gianfalla e Ester Sparatore
Porticello. Storia di un borgo marinari Porticello. Storia di un borgo marinaro
riprese video: Maurizio De Francisci, Pietro Duca
regia: Maurizio De Francisci
montaggio e postproduzione: Maurizio Spadaro
assistenza al montaggio: Gabriella Caldarella
consulenza musicale: Maurizio Zerbo
I mestieri del mare 
riprese video e regia: Maurizio De Francisci
montaggio e postproduzione: Maurizio Spadaro
assistenza al montaggio: Gabriella Caldarella
consulenza musicale: Maurizio Zerbo
La pesca a Isola delle Femmine
riprese video: Maurizio De Francisci, Gaspare Pasciuta
regia: Gaspare Pasciuta
montaggio e postproduzione: Maurizio Spadaro
Le vampe di San Giuseppe. Un rito popolare palermitano 
riprese video: Maurizio De Francisci, Gaspare Pasciuta
regia: Gaspare Pasciuta
montaggio e postproduzione: Gaspare Pasciuta, Maurizio Spadaro


Brochure in formato PDF
Coordinamento generale Gioacchino Vaccaro
Coordinamento tecnico Francesco Vergara Caffarelli

Direzione tecnico-scientifica Orietta Sorgi
Organizzazione generale Gabriella Caldarella
Testi Orietta Sorgi
Schede Marcello Alajmo
Interviste e sopralluoghi Gabriella Caldarella, Elena Lentini
Sbobinatura e trascrizioni Gabriella Caldarella, Giulia Viani, Laura Zanca
Registrazioni audio Edoardo Augello, Francesco Passante, Pierantonio Passante
Postproduzione audio e editing Edoardo Augello, Pierantonio Passante

Riprese fotografiche Maurizio De Francisci, Fabio Militello, Francesco Passante, Salvatore Plano
Postproduzione immagini ed editing Fabio Militello, Francesco Passante, Salvatore Plano

Produzione Futur@ntica srl - Servizi per i beni culturali
Traduzioni in lingua francese Luciana Grasso
Traduzioni in lingua inglese Denis Gailor
Progetto grafico e impaginazione Ferrara + Monterosso
Authoring e realizzazione DVD master Studioforward
Duplicazione DVD BRANMEDIA di Antonio Bruno
 
Orietta Sorgi  CRICD     01/01/2008
Folkstudio. Catalogo delle raccolte 1966-1970 

Il sesto numero della collana Archivio Sonoro Siciliano restituisce all’ascolto una selezione della storica raccolta di Elsa Guggino che riunisce alcuni tra i più rappresentativi canti di lavoro, inestimabile patrimonio sonoro dell’Isola; il tutto è corredato da schede di catalogo  e da un CD.

Folkstudio. Catalogo delle raccolte 1966-1970  
1)  Amuri amuri quantu si luntanu (canzuna) 0:39
2)  U primu amuri u fici cu Rusidda (canzuna) 1:17
3)  Brizzita Santa (canto agiografico) 2:31
4)  Armi i corpi decullati (orazione divinatoria) 0:33
5)  O bedda ca tu nascisti a Liunforti (canzuna) 3:27
6)  O Diu ca mi vasta l'arma ... (canzuna) 5:55
7)  ler assira cci passavu ra na bbanna (canzuna) 3:22
8)  Chi arti nfami ch'è lu carritteri (canzuna) 7:40
9)  Abbanniate (grida dei venditori ambulanti) 1:06
10)  Na bedda di nfinestra m'affacciau (canzuna) 4:01
11)  Com'amm'affari l'annata d'aguannu (canto di contadini) 0:40
12)  Populi me (canto della Settimana santa) 4:12
13)  O Maria to figliu è mortu (canto della Settimana santa) 5:15
14)  Figghiu me Gèsu mia muristi ncruci (canto della Settimana santa) 2:08
15)  Cuntu - L'arte in prova che al mondo non si trova (cuntu) 10:09
16)  A cu l'ai salaletti (canto dei salinai) 0:43
17)  Cummari chi bbinisti giust'appuntu (canto dei salinai) 0:35
18)  Passio (triunfu dei cantastorie ciechi) 3:18
19)  Novena dei defunti (novena dei cantastorie ciechi) 2:23
20)  Abballu di li virgini (triunfu dei cantastorie ciechi) 5:50
21)  Tarantella (musica da ballo) 2:22
22)  Na bedda di nfinestra m'affacciau (canzuna) 2:54
 
Orietta Sorgi  CRICD     01/05/2009
Garibaldi e i Mille. Un’impresa da catalogare 

Il volume raccoglie gli elaborati finali di un progetto didattico che, a partire dalla catalogazione di beni del Museo del Risorgimento di Palermo, ha sviluppato un percorso di studio della città articolato in quattro itinerari: la rivolta della Gancia, l'ingresso di Garibaldi a Palermo, i Mille e il mito di Garibaldi

Pubblicazione in formato PDF

 
a cura di Sandra Proto  CRICD     
Gibellina e il Museo delle trame mediterranee. Storia e catalogo ragionato 
Il volume raccoglie in apertura una serie di saggi interdisciplinari che si interrogano, da diversi punti di vista, sul concetto di trame. Non un catalogo in senso convenzionale quindi, ma uno strumento ragionato che ripercorre la genesi di uno spazio simbolico, multiforme e diversificato, un unicum nel panorama culturale della Sicilia. Sotto il concetto di trame si ripropone infatti la vicenda emblematica di Gibellina, il paradigma di un luogo visibilmente trasformato dopo il terremoto: da comunità contadina a città fantastica, nel segno dell'utopia e della rinascita. In quest'ottica il Museo viene qui considerato come una tappa di un percorso in fieri, una risorsa diffusa sul tutto il territorio dove artisti e poeti hanno impresso il segno del loro operare. Non criteri quantitativi ma qualitativi hanno ispirato la struttura scientifica dell'opera, frutto di una selezione e presentazione di oggetti, il più possibile rappresentativi a evidenziarne le trame nei vari percorsi espositivi, dall'antichità al contemporaneo, dai decori dell'arte colta ai manufatti della vita quotidiana. Al volume è allegato un documentario di Salvo Cuccia dal titolo “Ludovico Corrao e il Museo delle trame mediterranee”, prodotto da Abracadabra nel 2012 per RAI education, e gentilmente concesso al CRICD che lo ha per la prima volta editato. Nel video si ripropone la vicenda esistenziale di Ludovico Corrao, dai movimenti contadini con Danilo Dolci, alla ricostruzione di Gibellina dopo il terremoto. Infine il Museo delle trame quale coronamento del suo “sogno mediterraneo”.
 
Ludovico Corrao e il Museo delle Trame mediterranee
Regia di Salvo Cuccia
prodotto da Abra & Cadabra per Rai Educational, 2012

Pubblicazione in formato PDF (Versione italiana)

Pubblicazione in formato PDF (Versione inglese)

 
a cura di Orietta Sorgi e Fabio Militello  CRICD     
Glossario del libro 

La definizione di libro che si trova nei vocabolari italiani, è quella di «Complesso di fogli, a stampa o manoscritti, della stessa misura, stampati o manoscritti, e cuciti insieme così da formare un volume, fornito di copertina o rilegato». Questa definizione per fotografa un particolare momento nella lunga storia del libro, che oggi appare inattuale anche alla luce delle nuove tecnologie. Infatti, sia il rotolo di papiro, carta o pergamena sia il libro elettronico (e-book) non potrebbero essere definiti libri, in quanto non costituiti da fogli piegati e cuciti insieme. Se poi allarghiamo l’indagine al libro dell’Estremo Oriente (cinese, giapponese, indiano, ecc.) neanche questi possono essere definiti libri, perché non rispondono ai requisiti richiesti dalla definizione fornita nei vocabolari. In quest’opera, in oltre 9.000 lemmi, sono definiti i principali termini sia del libro manoscritto, sia del libro a stampa, sia di quello occidentale che di quello orientale.

 
Carlo Pastena  C.R.I.C.D.     
Heritage Interpretation Centres. The Hicira Handbook 

AA.VV., Heritage Interpretation Centres. The Hicira Handbook, Barcelona 2005.
Un manuale di “buone pratiche” elaborato all’interno di un progetto realizzato con finanziamenti comunitari da un gruppo di partners pubblici italiani, francesi, svedesi, belgi e spagnoli, avente come capo fila la Diputaciò Provincial di Barcellona. L’obiettivo del progetto  è principalmente quello di favorire lo sviluppo dei Centri d’interpretazione del patrimonio culturale, con particolare riferimento alle aree rurali e periferiche d’Europa.

 
AA.VV.       01/01/2005
I Fondi dell’Archivio Schede – Agrigento e Provincia       CRICD     01/01/2002
I Fondi dell’Archivio Schede – Enna e Provincia      CRICD     01/01/2002
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 1 

Non è certamente una qualsiasi antologia discografica, questo CD I Grandi Concerti -The Brass Group Palermo, Volume 1; lega i nomi di Lee Konitz e Woody Shaw, Chet Baker e Massimo Urbani, Joe Henderson, Dexter Gordon e Art Farmer; grandi del jazz a vario titolo. Ciò che accomuna in questa produzione, curata dal Centro Regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione dei Beni Culturali ed Ambientali, i musicisti è l'aver suonato nello storico club del Brass Group in via Duca della Verdura, a Palermo tra il '76 e il '92.
Testimonianze storiche che sono riproposte con grande merito, ricordi incancellabili per jazzofili magari di una certa età, occasione per chi non li ha visti e sentiti dal vivo per tuffarsi in una grande atmosfera jazz.
Ascolti l'inventiva e la delicatezza drammatica di Chet Baker, i meravigliosi sassofonisti Lee Konitz, Dexter Gordon e Joe Henderson, il compianto Massimo Urbani con quelle premesse che purtroppo non hanno avuto il tempo di produrre altri frutti, la tromba di Art Farmer e Woody Shaw.
Apprezzi quella particolare arte dell'improvvisazione e la bellezza delle strutture sonore, ascolti grande musica.
Grande jazz che è passato per Palermo e si ripropone.
Una musica che esprime il suo tempo e va anche fuori del tempo, come la grande musica.
E speriamo che questo volume 1 possa avere presto un seguito.


Track List de "I grandi concerti. The Brass Group Palermo volume 1"

1. LEE KONITZ: Subconscious (Lee Konitz) 7:59 Palermo, Brass Group Jazz Club 09/01/1976

2. WOODY SHAW: Stepping Stone (W. Shaw) 10:29 Palermo, Teatro Biondo 21/02/1980

3. CHET BAKER: All The Things You Are (Kern/Hammerstein) 13:43 Palermo, Brass Group Jazz Club 17/01/1976

4. MASSIMO URBANI: Will You Still Be Mine? (Adair/Dennis) 8:19 Palermo, Teatro Biondo 27/01/1982

5. JOE HENDERSON: Black Narcissus (J. Henderson) 7:21 Palermo, Teatro Golden 06/02/1986

6. DEXTER GORDON: Rhythm -A- Ning (T. Monk) 11:53 Palermo, Brass Group Jazz Club 10/05/1975

7. ART FARMER: I'll Remember April (Raye/De Paul/Johnston) 9:04 Palermo, Brass Group Jazz Club 19/12/1992


Formazioni:
Lee Konitz Quartet: Lee Konitz, Dave Cliff, Peter Ind, Al Leavitt .
Woody Shaw Quintet : Woody Shaw, Carter Jefferson, Larry Willis, Stafford James, Victor Lewis.
Chet Baker Quintet: Chet Baker, Ignazio Garsia, Jacques Pelzer, Giovanni Tommaso, Gianni Cavallaro
Quartetto Massimo Urbani: Massimo Urbani, Enrico Pieranunzi, Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto.
Joe Henderson Quartet: Joe Henderson, Joanne Brackeen , Kim Clarke, Keith Killao.
Dexter Gordon Quartet: Dexter Gordon, Irv Rocklin , Haenk Havenrhook, Tony Inzalaco.
Art Farmer Quartet: Art Farmer , Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi, Giulio Capiozzo.

Recensione: "Il giornale della musica" 03/08

 
Maurizio Zerbo  CRICD     01/02/2008
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 2 

Il cd contiene indimenticabili registrazioni live della storica fondazione palermitana, coprendo un arco temporale che va dal 1976 al 1986. Ne sono protagonisti sette giganti del jazz moderno quali Charles Mingus (1976), Max Roach (1986), Chet Baker (1980), Gil Evans con l'Orchestra Jazz Siciliana (1986), Milt Jackson (1980) con Ray Brown al contrabbasso e Monty Alexander al pianoforte. Phil Woods (1984) e gli Sphere (1985) concludono un "parter de roi" di valore assoluto, con artisti che hanno avuto un'influenza decisiva sul jazz contemporaneo, sia a livello compositivo che sul piano dell'organizzazione sonora. Nomi consegnati alla grande storia del jazz, in grado di donare al pubblico imprevedibilità, fantasia, tensione emotiva, insieme a ciò che negli Stati Uniti si definisce "stamina": l'energia vitale, unica ed irripetibile del climax espressivo, favorito dalla dimensione live.
Come ciliegina sulla torta, l'energia cosmica della performance mingusiana, condotta all'insegna di forme aperte ed oscillazioni di tactus. Tutto da assaporare il lirismo apollineo di Baker, che ben si completa con la magniloquenza ritmica di Roach e la leggerezza solistica di Jackson, nell'interpretare brani immortali della tradizione come "But Not For Me" di Gershwin, "Round Midnight" di Monk e "Whisper Not" di Golson. Con la rivisitazione di "Azure", il duo Woods/Harrell ci regala momenti di intenso pathos, per un incontro condotto sul piano della pura poesia, mentre la trascinante rivisitazione in chiave post-boppistica di "Round Midnight" lascia intravedere l'intelligenza musicale di Max Roach, maestro incontrastato del jazz drumming moderno. Le due gemme mingusiane ("Orange Was The Color Of Her Dress" e "Remember Rockefeller At Attica") completano una pubblicazione di inestimabile valore artistico e documentario.

 

Track List de "I grandi concerti. The Brass Group Palermo volume 2"

1. CHET BAKER: But Not For Me (G. & I. Gershwin) 15:02 Palermo, Teatro Biondo 18/03/1980

2. MILT JACKSON: Whisper Not (B. Golson) 7:54 Palermo, Teatro Biondo 15/12/1980

3. GIL EVANS/BRASS GROUP BIG BAND: Orange Was The Color Of Her Dress, Then Blue Silk  (C. Mingus) 5:06 Palermo, Teatro Golden 28/04/1986

4. CHARLES MINGUS: Remember Rockefeller At Attica (C. Mingus) 10:08 Palermo, Brass Group Jazz Club 26/03/1976

5. PHIL WOODS: Azure (D.Ellington/ I. Mills) 10:16 Palermo, Teatro Europa 14/03/1984

6. SPHERE: Tayamisha (Buster Williams) 14:11 Palermo, Teatro Golden 14/11/1985

7. MAX ROACH: 'Round Midnight (Williams/Monk/Hanighen) 15:04 Palermo, Teatro Metropolitan 04/03/1986

 

Formazioni:
Chet Baker Quartet:
Chet Baker tromba, voce; Dennis Luxion pianoforte; Nicola Stilo flauto; Riccardo Del Fra contrabbasso.
Milt Jackson Quartet:
Milt Jackson vibrafono; Monty Alexander pianoforte; Ray Brown contrabbasso; Grady Tate batteria.
Brass Group Big Band:
Gil Evans direzione, pianoforte; Claudio Brocato, Pietro Pedone, Giovanni Maniscalco, Domenico e Faro Riina tromba; Danilo Terenzi, Pietro Piazza, Giuseppe Sapienza, Salvatore Pizzo, Salvatore Pizzurro trombone; Orazio Maugeri, Claudio Montalbano.
 
Maurizio Zerbo  CRICD     
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 3 

Curato da Maurizio Zerbo per il Centro Regionale per il Catalogo, il cd contiene indimenticabili registrazioni live della storica fondazione palermitana, coprendo un arco temporale che va dal 1974 al 1988. Ne sono protagonisti nove giganti del jazz moderno quali Oscar Peterson, Stan Getz, Barney Kessel, Woody Shaw, Clark Terry, Tony Scott con i siciliani Ignazio Garsia al pianoforte, Gianni Cavallaro alla batteria e Manlio Salerno al basso elettrico.
Michel Petrucciani, Herb Ellis e Jon Hendricks concludono un “parter de roi” di valore assoluto, con artisti che hanno avuto un’influenza decisiva sul jazz contemporaneo, sia a livello compositivo che sul piano dell’organizzazione sonora.
Nomi consegnati alla grande storia del jazz, in grado di donare al pubblico imprevedibilità, fantasia, tensione emotiva, insieme a ciò che negli Stati Uniti si definisce “stamina”: l’energia vitale, unica ed irripetibile del climax espressivo, favorito dalla dimensione live.
Ma al di là dell’alto livello dei brani, l’ascolto del cd diviene anche un’occasione importante per rileggere gli ultimi trent’anni di storia del jazz, al fine di comprendere i paradigmi musicali della contemporaneità. Le magistrali interpretazioni di brani immortali quali Oleo e Tempus Fugit mettono in mostra avvincenti tecniche di improvvisazione, sonorità e giri armonici, divenuti oggi moneta corrente del jazz contemporaneo
Come ciliegina sulla torta, il senso del blues e dello swing che stanno alla base del jazz, per illuminare le interpretazioni del geniale pianista Oscar Peterson nonché la gioiosa condotta ritmica di The Great Basie Eight e Guitar Summit.
La sublime rivisitazione in chiave jazz di Estate di Bruno Martino da parte di Jon Hendricks completa una pubblicazione di inestimabile valore artistico e documentario.

 

Track List de "I grandi concerti. The Brass Group Palermo volume 3"

1. OSCAR PETERSON:: Soft Winds (F. Henderson/B. Goodman) 5:28 Palermo, Teatro Golden, 2/3/1987

2. THE GREAT BASIE EIGHT: Swingin’ The Blues (B. Golson) 6:18 Palermo, Teatro Golden, 22/1/1987

3. GUITAR SUMMIT: Flying Home  (B.Goodman/L.Hampton/S. Robin) 5:14 Palermo, Teatro Biondo, 6/11/1981

4. ARNETT COBB: Blue And Sentimental (C. Basie/J. Livingston/M. David) 7:10 Palermo, Teatro Golden, 7/4/1984

5. MICHEL PETRUCCIANI: Oleo (S. Rollins) 7:17 Palermo, Teatro Golden, 24/11/1985

6. STAN GETZ: Tempus Fugit (B. Powell) 10:43 Palermo, Teatro Biondo, 2/3/1982

7. JON HENDRICKS: In Summer (B.Martino/J. Hendricks) 5:07 Palermo, Teatro Metropolitan, 29/12/1988

8. TONY SCOTT: Things Ain’t What They Used To Be (M. Ellington/T. Person) 7:08 Palermo, Brass Group Jazz Club, 29/11/74

9. WOODY SHAW: Theme For Maxine (W. Shaw) 15:20 Palermo, Teatro Biondo 21/2/80

 

Formazioni:
Oscar Peterson Trio:
Oscar Peterson pianoforte; David Young contrabbasso; Martin Drew batteria.
The Great Basie Eight:
Clark Terry tromba, flicorno; Al Grey trombone; Buddy Tate, Billy Mitchell sax tenore; Nat Pierce pianoforte; Ray Pohlman chitarra; Eddie  Jones contrabbasso; Oliver Jackson batteria.
Guitar Summit:
Charlie Byrd, Herb Ellis, Barney Kessel chitarra; Gene  Byrd contrabbasso; Charlie Redd batteria.
Arnett Cobb Quartet:
Arnett Cobb sax tenore; Kirk Lightsey pianoforte; Jimmy Woode contrabbasso; Butch Miles batteria.
Michel Petrucciani Trio:
Michel Petrucciani pianoforte; Palle Danielsson contrabbasso; Eliot Zigmund batteria.
Stan Getz Quartet:
Stan Getz sax tenore; Jim McNeely pianoforte; Mark Johnson contrabbasso; Victor Lewis batteria.
Jon Hendricks Quartet:
Jon Hendricks voce; Stephen Scott pianoforte;  Ron McClure contrabbasso; Clifford Barbaro batteria.
Tony Scott Quartet:
Tony Scott sax tenore; Ignazio Garsia pianoforte; Manlio Salerno basso elettrico; Gianni Cavallaro batteria.
Woody Shaw Quintet:
W. Shaw tromba, flicorno; Carter Jefferson sax tenore; Larry Willis pianoforte; Stafford James contrabbasso; Victor Lewis batteria.
 
Maurizio Zerbo  CRICD     
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 4 

Fin dalle sue origini, il jazz si è sempre sviluppato in maniera simbiotica con le città che lo hanno amato traendovi linfa preziosa per la sua diffusione. Grazie al Brass Group, Palermo ha svolto un ruolo fondamentale in Italia per la valorizzazione di una musica d’arte relegata ai margini delle rassegne culturali più importanti. Con circa tremila concerti, questa Fondazione ha reso Palermo una delle capitali mondiali del jazz ospitando i maggiori protagonisti del Novecento musicale: fra tutti Dizzy Gillespie, Miles Davis, Charles Mingus, Chet Baker, Art Blakey, Max Roach, Sun Ra, Ornette Coleman, Bill Evans, Michel Petrucciani, Dexter Gordon, Joe Henderson, Woody Shaw, Oscar Peterson.
Sembra ieri, ma sono trascorsi quarantuno anni dal primo concerto tenuto da Irio De Paola nella prima sede di via Duca della Verdura. Uno scantinato mitico nonché luogo di iniziazione musicale per diverse generazioni di jazzofili, dove poter ascoltare e fare le ore piccole con i più fulgidi protagonisti del jazz moderno. Un luogo piccolo e buio, illuminato dal talento di grandi artisti chiamati a suonare a Palermo grazie alla lungimiranza e la visionaria progettualità di Ignazio Garsia.



Brochure in formato PDF
 
Maurizio Zerbo  CRICD     
2 3 di 3 

Testo di ricerca