CRICD
 Regione Siciliana - Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
Cerca nel sito  
Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)

 
Teche CRICD



Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana

Ministero dei Beni Culturali

ICCD

Enti per i palazzi e le ville di Sicilia - Palermo - Villa Molina o Moleti


 MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBINTALI
 DIREZ. GEN. DELLE ANTICHITA' E BELLE ARTI
 Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici - Palermo
PROVINCIA E COMUNE PA - Palermo
LUOGO via dei Quartieri, 13
OGGETTO villa Moleti
CATASTO Fg. 22 part. 293
CRONOLOGIA primi decenni del secolo XIX, corpo aggiunto alla metà del secolo XIX
AUTORE ignoto
DEST. ORIGINARIA villa privata
USO ATTUALE abitazione condominiale
PROPRIETÀ Ente "Congregazione della missione" Napoli
VINCOLI
LEGGI DI TUTELA  
P.R.G. E ALTRI  
TIPOLOGIA EDILIZIA - CARATTERI COSTRUTTIVI
PIANTA quadrata con piccolo corpo aggiunto
COPERTURE in parte piane a terrazze praticabili, in parte a tetto a falde contrapposte ricoperto in teqole
VOLTE o SOLAI a botte sulla scala, pseudo volte a schifo o solai piani nelle stanze
SCALE scala interna all'edificio laterale con rampe rettilinee in marmo
TECNICHE MURARIE muri a secco con pareti in conci di tufo intonacati
PAVIMENTI parte originari in ceramica, parte in mattonelle di graniglia
DECORAZIONI ESTERNE quattro colonne doriche e quattro ioniche sul prospetto e sul retroprospetto mensole sogomate e merlature di coronamento
DECORAZIONI INTERNE assenti
ARREDAMENTI assenti
STRUTTURE SOTTERRANEE assenti
DESCRIZIONE L'impianto della villa Moleti, che si erge a due elevazioni su pianta rettangolare, e inequivocobilmente neoclossico. Sul prospetto e sul retroprospetto una serie di quattro colonne doriche al piano terra e ioniche al primo piano chiude i profondi e ampi spazi centrali intonacati in color porpora, sui quali si aprono nella parete di fondo e nelle brevi pareti ortogonali le porte-finestre di accesso ai due piani. I due corpi laterali color ocra sono definiti verticalmente da bianchi conci angolari e orizzontalmente da una larga cornice marcapiano che ripete anch'essa il bianco del cornicione di coronamento e dell'alto attico ad esso sovrastante. Su di essi si apre una finestra a piano terra con cornice semplice ed uno a primo piano con cornice decorato in stucco bianco su fondo azzurro. Le caratteristiche formali dell'insieme sono coerentemente accentuate dal grande frontone centrale. Con esse contrasta singolarmente il piccolo edificio o sud in stile neo gotico coronato da merlature lanceolote, sul quale si aprono piccole finestre con cornici ogivali. In esso è alloggiata la scala che conduce al primo piano, scola a rampe rettilinee, con gradini di granito rosso e pianerottoli in tarsia mormorea. Gli interni, coperti da pseudo volte a schifo non conservano elementi originari ad eccezione di alcuni pavimenti in ottocentesche piastrelle di ceramica.
VICENDE COSTRUTTIVE - NOTIZIE STORICO-CRITICHE Secondo notizie, avute oralmente dal parroco della borgata e da vecchi abitanti della zona, questo edificio sarebbe stato costruito come casa di villeggiatura per conto del principe di Moleti nei primi anni del secolo XIX. La piccola costruzione neogotica che lo affianca a sud e nella quale à alloggiata lo scala sembra essere stata aggiunta alcuni decenni dopo, molto probabilmente per rendere indipendente l'accesso al primo piano della villa. Comperata contemporaneamente parte dalla famiglia Currenti e parte dalla famiglia La Rocca, villa Moleti è stata ceduta nell'immediato dopoguerra all'Ente "Congregazione della missione", che avendo sede a Napoli ne ha affidato la manutenzione e l'amministrazione alla parrocchia di S. Vincenzo. Quest'ultima è responsabile della distruzione del retrostante spazio a verde che, spianato da uno gettata di cemento e opportunamente attrezzato forma con il contiguo spazio di pertinenza della villa Cuccia un grande campo sportivo. La villa è attualmente divisa in piccoli appartamenti ceduti in locazione.
SISTEMA URBANO strada di borgata
RAPPORTI AMBIENTALI L'edificio neoclassico sorge nella via dei Quartieri che collega la piazza Niscemi alla borgata di S. Lorenzo e sulla quale si aprono i cancelli di villa Spina e della villa Lampedusa, entrambe settecentesche. Separata da un breve spazio cintato e da un piccolo edificio dalla coeva villa Cuccia, la villa Moleti ben si inserisce nella cortina edilizia della vecchia strada della quale rappresenta uno degli elementi caratterizzanti. La presenza di recenti episodi di edilizia religiosa e popolare ha già però compromesso, seppure in parte, l'equilibrio urbanistico della zona.
ISCRIZIONI - LAPIDI - STEMMI - GRAFFITI:  
RESTAURI (tipo, carattere, epoca)  
BIBLIOGRAFIA  
OSSERVAZIONI  
ALLEGATI
ESTRATTO MAPPA CATASTALE All. n°1
FOTOGRAFIE
Allegato n. 2
Allegato n. 3 Allegato n. 4

Fondo fotografico
DISEGNI E RILIEVI All. n°5
MAPPE  
DOCUMENTI VARI  
RELAZIONI TECNICHE  
RIFERIMENTI ALLE FONTI DOCUMENTARIE
FOTOGRAFIE Archivio fotografico dell'Ente per i Palazzi e le Ville di Sicilia :
AlI. n° 2 : negativo n° 7900535
AlI. n° 3 : negativo n°
AlI. n° 4 : negativo n°
MAPPE - RILIEVI - STAMPE  
ARCHIVI  
RIFERIMENTI ALTRE SCHEDE  
COMPILATORE DELLA SCHEDA  
DATA