Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
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Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 

Iniziative per la commemorazione di Peppino Impastato - Cinisi 9/11 maggio 2018


In occasione delle giornate commemorative dell'omicidio di Peppino Impastato, avvenuto il 9 maggio 1978, il CRICD (Centro Regionale per l’Inventariazione, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica e audiovisiva), nella consapevolezza dell'importanza di valorizzare i Beni culturali che rivestono un interesse in quanto testimonianze della memoria e della storia collettiva della lotta alla mafia, ha previsto per il secondo anno consecutivo una serie di attività promosse dall’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.
Grazie alla collaborazione con il Comune di Cinisi e alla disponibilità della proprietaria Luisa Venuti, il casolare dove fu ucciso Peppino Impastato verrà aperto ogni mattina dal 9 all'11 maggio dalle 9.00 alle 13.00. Il casolare, simbolo della lotta alla mafia, è stato dichiarato di interesse culturale dall’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.
La sera dell'11 maggio alle ore 21, presso il casolare dove fu ucciso Peppino Impastato, verrà messa in scena la pièce teatrale “Lamentu per la morte di Peppino Impastato”; all’evento sarà presente l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa.
Lamentu, scritto da Valeria Siracusa con la regia di Roberto Greco, è una pièce di teatro civile che racconta la storia di Peppino Impastato, e il cui viaggio si srotola sul tappeto della storia che parte idealmente da quel tragico 1° maggio a Portella della Ginestra e si dipana, attraverso i racconti che riportano alla memoria le repressioni di Scelba e Tambroni, i morti ammazzati dalla mafia e il terrorismo nell’Italia tutta. Fino a quel 9 maggio 1978, quando l’Italia era troppo sconvolta alla notizia del ritrovamento del corpo dell’Onorevole Aldo Moro per accorgersi della morte di un extra-parlamentare di sinistra siciliano, la cui vita era stata dedicata alla lotta alla mafia e il cui assassinio si cercò di accreditare come l’azione estrema di un terrorista.
Il lungo viaggio, che termina con la morte di Impastato, porta a una sponda in cui le memorie personali coincidono con la memoria collettiva. Lo spettacolo viene riproposto in occasione del quarantennale della morte di Impastato grazie alla realizzazione del laboratorio teatrale La stanza dei balocchi; la voce narrante è di Marika Pugliatti.
Il Centro Regionale per l’Inventariazione, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica e audiovisiva, lo scorso anno ha inoltre inserito “I luoghi di Peppino Impastato” (la “Casa Museo Felicia e Peppino Impastato” e il “Casolare rurale”) nell'elenco dei “Luoghi dell'Identità e della Memoria”.
Il 9 maggio alle ore 9, presso il casolare rurale, l'associazione “Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato” terrà un presidio che, insieme alla marcia del pomeriggio da “Radio aut” alla “Casa Memoria Impastato”, rappresenterà il momento di raccoglimento collettivo più importante delle commemorazioni.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Cinisi, l’associazione “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato” e il laboratorio creativo “La Stanza dei Balocchi”.

pubblicato in Eventi