Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
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Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 

Giornata di studi su “Fosco Maraini in Sicilia”.


Lunedì 3 ottobre, alle ore 16, si svolgerà presso il Villino Florio una giornata di studi dedicata alla figura di Fosco Maraini ed alla sua attività di documentarista tra gli anni ’50 e ’60 in Sicilia. Organizzata dal Centro Regionale per l’inventario e la documentazione di Palermo diretto dalla Dott.ssa Giulia Davì, la giornata di studi mira a proiettare una nuova luce sulla composita opera di un intellettuale tra i più influenti e fecondi del secondo dopoguerra italiano.
L’intento è quello di rievocarne sinesteticamente la policroma attività di fotografo, scrittore e viaggiatore attraverso la proiezione di un audiovisivo e la presentazione di un libro fotografico curato da Francesco Vergara, Direttore della Biblioteca Centrale di Palermo.
È una lunga storia d’amore intrattenuta da Maraini con la Sicilia, quando negli anni ’30 approda nell’Isola a bordo della sua motocicletta per congiungersi con Topazia, figlia di Enrico Alliata, duca di Salaparuta. Inizia da qui la sua lungimirante attività di documentarista, che investe prima la natura (i colori di Bagheria e i suoi monumenti) e via via l’impegno civile per documentare con la fotografia le mille contraddizioni della nascente industrializzazione e (ri) porre al centro del dibattito nazionale la questione meridionale.
Come ben testimoniano le fotografie e l’audiovisivo proposti nella giornata di studi, è un Sud immobile ed arcaico, dominato dalle culture cerealicole dei latifondi e dalle risorse del mare, che grazie a Maraini si impone all’attenzione di economisti, antropologi e viaggiatori. Un affascinante vissuto umano e culturale ed un racconto quanto mai attuale, che attraverso i ricordi della figlia Dacia presente al convegno appaiono oggi tanto più lungimiranti ai fini di una piena comprensione dell’identità siciliana.
 

Saluti istituzionali:
Sebastiano Missineo, Assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana.
Gesualdo Campo, Dirigente Generale del Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana.
Gaetano Gullo, Soprintendente dei Beni Culturali di Palermo.
Giulia Davì, Direttore del Centro Regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione.
Apertura dei lavori:
Presiede Antonino Buttitta, Università di Palermo
Interventi:
Maurizio Bossi, già Gabinetto Vieusseux di Firenze
Francesco Vergara Caffarelli, Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “ Alberto Bombace”
Cosimo Chiarelli, Università di Pisa
Elisa Ciani, Gabinetto Vieusseux di Firenze
Francesco Paolo Campione, Museo delle Culture di Lugano
Francesco Faeta, Università di Messina
Antonio Scuderi, Fratelli Alinari 24 Ore di Firenze
Conclusioni di Dacia Maraini “Ricordando mio padre”.

pubblicato in Eventi